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ZOSIA MAMET SPOSA IN NERO. E PER ME È UN GRANDE NO.

5 dicembre 2016
zosia mamet vogue

Ci voleva una sposa in nero per farmi riprendere le mie invettive matrimoniali.

Ma prima di addentrarci oltre iniziamo da due fondamentali punti di partenza:

  • Se sei una sposa, puoi fare quello che vuoi
  • Se dai l’esclusiva a Vogue impedisci a noi comuni mortali di analizzare tutto il tuo matrimonio, noi ci arrabbiamo.

Procediamo. Chi sono.

Zosia Mamet alle più sarà sconosciuta. O meglio, a tutte è sconosciuta, a meno che voi non abbiate visto assiduamente Girls, e anche allora vi dovrò dire che è l’attrice che ha la parte di Shoshanna.

Chiarito questo, aggiungerò che Zosia Mamet si è sposata qualche tempo fa -il 1 ottobre, ma le foto sono state diffuse solo a fine novembre- con Evan Jonigkeit. Anche questo nome potrebbe non dirvi nulla, anzi, sicuramente non vi dirà nulla. Posso solo consigliarvi di googlarlo.

Zosia Mamet racconta a Vogue come ha organizzato il suo matrimonio: ha scelto un posto lontano ma non troppo, particolare al punto giusto, si è affidata a un duo di wedding planner e ha scelto con le amiche il suo vestito.

Ecco, veniamo al vestito.

“Volevo qualcosa di comodo, e non volevo vestirmi di bianco” dice Zosia a Vogue.

Ok, ci siamo, ma da qui a scegliere un abito nero -Givenchy- ce ne passa. HEY, WAIT: io non critico la scelta di vestirsi di nero per sposarsi. Come ho detto prima, tu sei la sposa e sei la vera boss di quel giorno. Puoi fare quello che vuoi.

Quello che mi dispiace -da spettatrice, ovviamente- è che in assenza di un abito da sposa mi ritrovo a guardare le foto e pensare di trovarmi di fronte a un banale servizio patinato “coppia elegante in mezzo alla nebbia” che ha la sua vetta matrimoniale più alta in “amici con temporary tattoo” (WELCOME TO 2014). E non è finita. Fra gli scatti ce n’è uno di Zosia che cambia abito e mette un Kate Spade, ma ci fa vedere solo un pezzetto, niente di più. PERCHÉ, dico io, perché? Come faccio a soddisfare la mia brama di sapere?

Sposa, ti rispetto, ma voglio di più (come diceva Britney).

In conclusione: queste 13 foto non mi bastano. Capisco la volontà di tenere la maggior parte dei tuoi scatti e della tua giornata per te, e mi piace il fatto che nello slideshow Zosia parli in prima persona, come a voler aprire l’album delle sue nozze per raccontare quel momento. Però, ci sono dei però. Alla fine della fiera quel pezzo di Vogue mi sa di enorme spot: per la location, per le wedding planner, per la gioielleria, per la band, per il fotografo e addirittura per gli sposti stessi. E dire che a voler fare un matrimonio alternativo – e uso questo termine vista la scelta degli sposi di dare a Vogue la foto della testa rasata dell’amico artista, come a dire che loro sono hipster, boh- ci vuole davvero poco. Avete visto l’abito di Valentino indossato da Dianna Agron il giorno del suo matrimonio? Ecco.

Una foto pubblicata da Darren is Hedwig (@gleecastnew) in data:

La foto di Zosia Mamet + marito è di Tommy Agriodimas, amico della coppia. Trovate tutto il servizio su Vogue.

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