FALLING LEAVES | aspettando la neve


Ricordi quando hai visto il tuo primo fiocco di neve? Non la neve per terra o la neve in cima a una montagna, quando hai alzato gli occhi al cielo e ti sei accorta che piano piano il bianco partoriva qualcosa di ancora più bianco. Magari sai di averla vista quando eri molto piccola ma qual è il primo vero ricordo della neve? Il mio ricordo della neve porta con sé traslochi, convivenze difficili e nuovi amici. La mia neve scendeva la sera e riuscivo a vederla davvero solo se guardavo oltre un lampione, incrociando la sua luce. Quando è notte sembra che nevichi solo vicino ai lampioni. Anzi sembra che siano i lampioni a buttare la neve a terra. Vorrei avere in quell’attimo anche una cioccolata calda, un amico, un camino. Ma il mio ricordo si ferma qui. Io guardo la neve e sorrido.

Ultimo appuntamento con i nostri menù autunnali. Abbiamo provato a farvi entrare dolcemente nella nuova stagione. Vi abbiamo coccolato abbastanza? Per sfogliare, scaricare (e divulgare a più non posso) l’ultimo menù andate sul sito di Under the Tree.

il pan brioche. quello della nonna.

Oggi su Cosebelle porto una video ricetta direttamente dalle mani di mia madre e dalla tradizione di mia nonna. Il pan brioche. Perché le nonne per dirti che ti vogliono bene ti riempiono di cibo. E io per dire la stessa cosa faccio un video. O almeno ci provo. 
Per scoprire se Zoe riuscirà a mangiarsi il salame o meno godetevi tutto il video su Cosebelle e su Vimeo!

FALLING LEAVES | riaccendi il forno

Volevamo fare le eroine. Volevamo essere ricordate da tutti i nostri amici. Da quelli che in pieno luglio abbiamo invitato a casa che ovviamente sono arrivati troppo presto, e ovviamente avevamo ancora la farina fra i capelli e la maglia schizzata di sugo- proponendogli pizza e torte salate e basta con i soliti dolci al cucchiaio ecco la torta che cuoce duemila ore in un forno estivo che ha reso la nostra casa un posto decisamente poco salubre. Ora abbiamo ancora quei brutti ricordi e nonostante le temperature inizino ad abbassarsi siamo lì, davanti al forno rinfacciandogli tutto. Il sudore, la fatica e abbiamo perso gli europei in finale e il nuoto quest’anno non ha vinto niente. No, riappacifichiamoci. Abbiamo sbagliato approccio. Ricominciamo da zero. Amiamoci di nuovo. D’autunno e di tepore. Riaccendiamo la passione. Riaccendiamo il forno.

Per sfogliare e scaricare il menù vai su www.underthetree.tk

FALLING LEAVES | il primo freddo

Se sei una ragazza ggiusta (sì, con due G) dormi per 12 mesi l’anno con una sottoveste molto secsi (sì, senza la X) non hai mai freddo ai piedi e al massimo quando ti prepari il caffè la mattina avvolgi il tuo corpo sempre abbronzato con un maglione XXL che esalta la tua snella figura. Se sei come me, invece, tutta la descrizione precedente ti ricorda solo la pubblicità di un brand di intimo. Io metto il pigiamone e non mi vergogno di tutta la serie di animali che ho stampati sulla felpa. Adoro i calzini, soprattutto la notte, e vesto ‘a cipolla’ anche al letto. Uno strato dopo l’altro. Lenzuolo, coperta plaid. Ma soprattutto altro che caffè. Per me più freddo vuol dire solo più calorie. Da mandare giù.

Per sfogliare o scaricare gratuitamente il nuovo menù vai su www.underthetree.tk

lo scrub dell’autunno. cambio pelle cambio vita.

L’autunno è la stagione dei cambiamenti. E non lo dico perché sono una donna vissuta o robe così. Lo dice la mia timeline di facebook. Giuro. Ogni giorno leggo di persone che decidono di licenziarsi e cambiare vita, decidono di iniziare a dire qualche ‘NO’ o anche solo di riprendere in mano il sogno di imparare a cucire che avevano da tempo messo da parte. Ok, più o meno tutte le cose che ho scritto qui sopra sono mie. Però giurin giurello le scrivete anche voi. Sarà perché settembre per noi è sempre stato l’inizio di qualcosa. Siamo abituate ai cambiamenti settembrini. A una nuova scuola, all’università, ai traslochi (ma perché trasloco sempre a settembre?). L’autunno è anche il momento delle nuove conoscenze. Fra autunno e inverno ho conosciuto le persone più importanti della mia vita. E in autunno ho fatto straordinarie esperienze. Come quella della settimana scorsa a Montespertoli (eccovelo l’aggancio, visto? eheh). Maira (conoscenza di qualche autunno fa) mi ha chiesto di partecipare a un mercato di autoproduzioni che si svolgeva durante il Festival Rock Un Monte. Sono andata con la mia amica Natalia di Recyclo e se mi seguite su Instagram (@lacyniqueromantique o @_lamiriam_) avete già visto qualche scatto in tempo reale.

Finiti i ringraziamenti…siamo qui per un DIY! Questo è uno dei prodotti che ho portato al mercato. E’ uno scrub delicato che va bene sia per il corpo che per il viso. Come vedete dalla composizione alla fine avrete un barattolo dalla consistenza ‘secca’. In questo modo vi durerà di più e basterà di volta in volta prendere la quantità desiderata e aggiungere poca acqua. Per il viso basta un cucchiaino di prodotto o poco più, passato sulle pelle inumidita.

Ingredienti:
5 cucchiai di farina di mais tipo fioretto
1 cucchiaio di farina di cocco
5 cucchiai di zucchero semolato iper fine
1 cucchiaio di fiori essiccati di lavanda
3 gocce di olio essenziale di lavanda
3 gocce di olio essenziale di cipresso

Ora al lavoro! Cambiate pelle e iniziate i buoni propositi per l’anno nuovo.
Che si sa, è già iniziato.

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