
Per questo post ci vorrebbero molte parole. Centinaia di righe per spiegare tutto quello che è successo ieri sera. Ma in fondo possiamo ridurre tutto a cinque lettere: grazie.
A chi ci ha consentito di avere lo spazio in Piazza Pitti e finalmente ‘uscire allo scoperto’, a chi fin dal mattino sotto la pioggia ha lavorato per organizzare ricette e stampe, a chi ha indossato un grembiule anni ’50 nonostante la sua anima punk, a chi faceva la spola con i viveri di prima necessità, a chi si è fatto centocinquanta chilometri per regalarci un sorriso. E poi grazie ai bimbi che ci hanno insegnato quanto sia facile continuare a stupirsi. Di un odore, di una forma.
Ci siamo messe alla prova spaventate dall’entusiasmo dei più di trecento bambini di tutte le età che sono stati con noi ieri. E alla fine il nostro premio più grande è stata la piccola stretta al cuore guardando Lapo, 4 anni e piccoli occhiali rossi, che implorava i suoi genitori perché proprio non se ne voleva andare.



[Foto di Valentina Ippolito, Valeria Racemoli, Miriam Lepore e Giulia Pugnana]


















