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I VESTITI DI PAILLETTES PIÙ BELLI PER UN MATRIMONIO A CAPODANNO

2 novembre 2017
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Mi avevano avvisato che la maternità avrebbe portato con sé milioni di ore spese su Netflix. E chi sono io per smentire questa consuetudine? Ho iniziato con i documentari (Chef’s Table del mio cuore) per poi passare alle docufiction, ai film (aaaw Okja!) ma alla fine sapevo che sarei cascata con tutte le scarpe in un bel guilty pleasure trash, ed eccomi felice come una pasqua a fare la maratona di RuPaul’s Drag Race!

RuPaul’s Drag Race è un reality show arrivato alla 9° stagione che, puntata dopo puntata, porta all’elezione dell’America’s Next Drag Superstar. Seduta sul divano mi faccio delle mangiate enormi di puntate che, sia chiaro, non sono solo risate e intrattenimento ma anche momenti piangeroni, tipo la drag che racconta di essere stata abbandonata dalla madre alla fermata del bus a 3 anni e io così:

Ma se guardiamo al lato frivolo, possiamo dire che è tutto un fiorire di contouring, parrucche, piume, tacchi altissimi, tette finte e paillettes. Appunto, PAILLETTES. Fra gli sponsor della trasmissione c’è un sito che è tutto un programma: sequinqueen.com. Il che mi ha riportato alla mente uno dei miei sogni più grandi: un matrimonio di Capodanno!

Sposarsi a Capodanno è una cosa bellissima

Perché libri tutti i tuoi amici dall’ansia del “cosa facciamo quest’anno”, e li riunisci in un evento in cui si beve e si mangia AGGRATISE!

Qualche tempo fa avevo tirato fuori anche delle ispirazioni qui sul blog, con l’obiettivo di spingere qualcuna di voi a scegliere proprio il 31 dicembre come giorno del grande SÌ. Beh, io ce l’ho messa tutta (o meglio, ce la metto tutta since 2012) ma qui ancora nessuna è riuscita a convincere la sua migliore amica.

In attesa che voi affiliate gli artigli e torniate alla carica, ho deciso (non sia mai vi trovaste impreparate) di farvi una shortlist di abiti di paillettes perfetti per un matrimonio a Capodanno. Ah, ovviamente nella lista non troverete il mio abito di paillettes color bronzo perché (SORRY LADIES) è stato disegnato da me e cucito da mia nonna. Potete vederlo qui sopra mentre lo indosso accanto al mio neo marito, o in diverse versioni sul sito di giuliegiordi.

5 ABITI DI PAILLETTES PERFETTI PER UN MATRIMONIO A CAPODANNO

Premessa: ricordate sempre che non è il vostro matrimonio, ma che siete semplici invitate. Quindi la prima cosa da fare se si decide di optare per un abito di paillettes è essere certi che la sposa non ne indosserà uno e, ovviamente, optare per colori che non possano davvero lasciar intendere che vogliate rubarle la scena.

L’INVITATA COL CONTO IN ROSSO

Ok, senza la maglia della salute sotto sennò fa davvero poraccia (poraccia per un matrimonio, sia chiaro). 20 euro e passa la paura, no? Lo trovi qui.

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L’INVITATA CHE HA VINTO AL TOTOCALCIO

Potevo dire “ricca” ma sta cosa del Totocalcio faceva tanto vintage e l’ho lasciata. Questa tutina è VITA, io me la comprerei subito, anche solo per girare per casa. Mi piace tutto: il colore, la lunghezza dei pantaloni, lo scollo profondo. Tutto. La trovi qui

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L’INVITATA BALLERINA

Abito corto, che si muove e scopre le gambe per un charleston che dura tutta la notte. Lo trovi qui.

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L’INVITATA DRAMA QUEEN

Ho sempre sognato di calcare un red carpet. Visto che la vedo dura, l’alternativa è andare a un bel matrimonio elegante, immaginando che quei flash sono tutti pour moi. Lo trovi qui.

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L’INVITATA DISCODANCE

Se sei rimasta nei ruggenti anni ’80 e vuoi convincere il DJ a spaziare dalle Pointer Sisters al Gioca Jouè, questo è l’outfit che fa per te. Lo trovi qui.

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Ok, vi ho raccontato del reality più bello di sempre, vi ho ricordato quanto sia bello un matrimonio a Capodanno, vi ho fatto la lista degli abiti perfetti. Se ora vi presentate vestite di bianco ve le buco quelle paillettes!

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PIPPA MIDDLETON SI È SPOSATA. OLÈ.

20 maggio 2017

L’aspettavamo al varco. No, non sto usando il plurale maiestatis. Eravamo io e tutte quelle che la ritenevano colpevole di aver fatto credere a tanta, troppa gente, che ci si può vestire di bianco ai matrimoni altrui (ma invece NOI sappiamo che non si può, vero?).

Il preambolo: Pippa Middleton, 33 anni e sorella minore della Duchessa di Cambridge Catherine Middleton, si è unita a giuste nozze oggi con il finanziere James Matthews, di anni 41. Il matrimonio si è svolto nella campagna inglese e la cerimonia nella casa di famiglia di Middleton. Dai, bellino.

Prima di entrare nei dettagli sulla sposa e sul suo abito, iniziamo con il grande schiaffo morale di Kate, perfetta nel suo vestito rosa antico che -cappellino intollerabile a parte- è di una bellezza incredibile, richiama molto la moda fra i ’30 e i ’40 e, ma non c’è da stupirsi, le sta d’incanto. Questo rimette subito Pippa al suo posto: sì, ok, ti sei vestita di bianco al mio matrimonio, diciamo un po’ come una sorellina piccola che getta i fiori nella navata. TIÉ.

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A Kate va anche il premio SORELLA DELL’ANNO perché, Dio santo, stiamo parlando della futura Regina d’Inghilterra. E guardatela qui.
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Beh, che la critica abbia inizio.

Pippa ha deciso di indossare un abito regale. Di quelli che se ne vedono molti in giro. Pizzo pizzo pizzo. Noia? Mmm no. Incredibilmente dico no.

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Sì, è vero, il movimento della gonna è estremamente simile a quello della sorella (se non, EHM, uguale) ma la manica corta, il collo alto, la schiena scoperta. Lo so, negli ultimi 5 anni avremo visto centinaia di abiti così, ma nessuno (diciamolo) con questa stoffa. Qui è il pizzo a fare la differenza. Ed è mozzafiato. Ma ricordate che mi chiamano Jessica Fletcher, ed ecco che son riuscita a individuare un dettaglio trashissimo. Il brillantino sul velo, ladies and gentlemen. IL BRILLANTINO. (O perline? È trash lo stesso!)

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I capelli di lei? Né carne né pesce, ma li preferisco allo sciolto della sorella. E soprattutto, li preferisco al ciuffo sfigato di lui. Che osa -anche troppo- coi colori dell’abito. Però quel sorriso, ma quanto è carina lei? Mai vista così bella.

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Perché, famo a capisse, io i colori di questo matrimonio non li ho capiti. Ok, abbiamo il verde chiaro (fiori, pantaloncini dei paggetti) e il rosa (fusciacca delle damigelle, abiti delle donne di casa Middleton) ma quindi sta cravatta bordeaux con il gilet celestino che cavolo c’azzeccano?

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Momento poraccitudine: il cuore di fiorellini tristissimi. Porello George, costretto a sopportare tutto questo.

E gli invitati? Come sempre la Gran Bretagna ci dona delle vere perle.

Colloquio di lavoro a sinistra incontra mojito sulla spiaggia (con orologio) a destra. Una roba da capocciate nel muro. Voto: 3

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Vi prego, trovatemi una e dico UNA cosa giusta in questo outfit. Non so se è peggio la borsetta per fare la spesa o la calza trasparente con il sandalo aperto. Voto: 1

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No vabbè io ci rinuncio. Davvero. Voto: 0

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Concludo saltando a piè pari il commento per l’orrido vestito della mamma della sposa (ma poi perché tutte in rosa? Ma che è?) e dandovi invece un appuntamento. Ci si vede al matrimonio dell’ultimo fratello Middleton. MA CIAO JAMES MIDDLETON, can’t wait di vederti ancora 🙂
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Vi segnalo sul Telegraph il video del matrimonio, che non potete perdere.

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ZOSIA MAMET SPOSA IN NERO. E PER ME È UN GRANDE NO.

5 dicembre 2016
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Ci voleva una sposa in nero per farmi riprendere le mie invettive matrimoniali.

Ma prima di addentrarci oltre iniziamo da due fondamentali punti di partenza:

  • Se sei una sposa, puoi fare quello che vuoi
  • Se dai l’esclusiva a Vogue impedisci a noi comuni mortali di analizzare tutto il tuo matrimonio, noi ci arrabbiamo.

Procediamo. Chi sono.

Zosia Mamet alle più sarà sconosciuta. O meglio, a tutte è sconosciuta, a meno che voi non abbiate visto assiduamente Girls, e anche allora vi dovrò dire che è l’attrice che ha la parte di Shoshanna.

Chiarito questo, aggiungerò che Zosia Mamet si è sposata qualche tempo fa -il 1 ottobre, ma le foto sono state diffuse solo a fine novembre- con Evan Jonigkeit. Anche questo nome potrebbe non dirvi nulla, anzi, sicuramente non vi dirà nulla. Posso solo consigliarvi di googlarlo.

Zosia Mamet racconta a Vogue come ha organizzato il suo matrimonio: ha scelto un posto lontano ma non troppo, particolare al punto giusto, si è affidata a un duo di wedding planner e ha scelto con le amiche il suo vestito.

Ecco, veniamo al vestito.

“Volevo qualcosa di comodo, e non volevo vestirmi di bianco” dice Zosia a Vogue.

Ok, ci siamo, ma da qui a scegliere un abito nero -Givenchy- ce ne passa. HEY, WAIT: io non critico la scelta di vestirsi di nero per sposarsi. Come ho detto prima, tu sei la sposa e sei la vera boss di quel giorno. Puoi fare quello che vuoi.

Quello che mi dispiace -da spettatrice, ovviamente- è che in assenza di un abito da sposa mi ritrovo a guardare le foto e pensare di trovarmi di fronte a un banale servizio patinato “coppia elegante in mezzo alla nebbia” che ha la sua vetta matrimoniale più alta in “amici con temporary tattoo” (WELCOME TO 2014). E non è finita. Fra gli scatti ce n’è uno di Zosia che cambia abito e mette un Kate Spade, ma ci fa vedere solo un pezzetto, niente di più. PERCHÉ, dico io, perché? Come faccio a soddisfare la mia brama di sapere?

Sposa, ti rispetto, ma voglio di più (come diceva Britney).

In conclusione: queste 13 foto non mi bastano. Capisco la volontà di tenere la maggior parte dei tuoi scatti e della tua giornata per te, e mi piace il fatto che nello slideshow Zosia parli in prima persona, come a voler aprire l’album delle sue nozze per raccontare quel momento. Però, ci sono dei però. Alla fine della fiera quel pezzo di Vogue mi sa di enorme spot: per la location, per le wedding planner, per la gioielleria, per la band, per il fotografo e addirittura per gli sposti stessi. E dire che a voler fare un matrimonio alternativo – e uso questo termine vista la scelta degli sposi di dare a Vogue la foto della testa rasata dell’amico artista, come a dire che loro sono hipster, boh- ci vuole davvero poco. Avete visto l’abito di Valentino indossato da Dianna Agron il giorno del suo matrimonio? Ecco.

Una foto pubblicata da Darren is Hedwig (@gleecastnew) in data:

La foto di Zosia Mamet + marito è di Tommy Agriodimas, amico della coppia. Trovate tutto il servizio su Vogue.

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BRIDE SHAMING

17 giugno 2016
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(Cosa c'entra Jessica Fletcher? Lei c'entra sempre).

 

Quante volte ho redarguito le invitate di nozze? Tante, tante volte.

Di solito la mia accusa, e la mia richiesta, è sempre molto precisa: NON DOVETE VESTIRVI DI BIANCO AI MATRIMONI DELLE ALTRE. Pare sia molto difficile da capire, ma repetita iuvant. Speriamo.

E alle spose? Chi ci pensa? La donna che sta per sposarsi può essere una cacacazzi di dimensioni allucinanti. Ho provato a sintetizzare alcune delle pratiche più antipatiche messe in atto dalle spose.

DISCLAIMER: ovviamente sì, parlo anche di me. Siamo state tutte cacacazzi almeno una volta nell’organizzazione del nostro matrimonio.

1. DRESS CODE

No, qui non stiamo parlando della regola ferrea NON VESTIRTI DI BIANCO. Quello non è un dress code, è una delle leggi scritte sulle tavole di Abramo. Non ci riferiamo neanche ai dress code che sono più che altro indicazioni, tipo “elegante” “casual” “chiaro” “scuro” ecc… Ci riferiamo proprio a richieste estreme, stile “total white” o “paillettes” o “anni ’70“. Obblighi per forza di cose gli invitati a doversi comprare un abito che magari non metteranno mai più, e fai sembrare il matrimonio una sorta di festa in maschera. Detto questo, whatever, ci sono cose più gravi. E poi si sa, comprare un abito in più non è che proprio ci dispiace.

2. DISTANZE

“La cerimonia si svolgerà alla chiesa xx a Roma, il ricevimento a SFRANCULO IN MEZZO AI MONTI A 3635 km di distanza”.
Quante volte ricevere un invito di nozze vi ha costretto a organizzarvi con auto, traghetto, funivia, racchette da neve e tutto il resto appresso? Per carità, non dico di fare l’all-inclusive tutto in un posto, non spererei in tanto, ma almeno nella stesso comune, o provincia, o regione! Per tutto il resto ci sono io che ti dico WOW quando mi fai vedere le foto della location incontaminata dove dovrò usufruire di comodi bagni chimici (sì, roba appena sentita su Snapchat).

3. GIOCHI

A meno che non ci conosciamo da anni anni anni e anni (si è capito da quanto tempo dobbiamo conoscerci?) io avrò familiarità con al massimo 3-4 persone invitate al tuo matrimonio. Per cui potresti evitare di fare giochi imbarazzanti in cui coinvolgi gli invitati che non si conoscono? Voi siete gli sposi, siete voi a dover essere messi in ridicolo -eventualmente-. Grazie.

4. ALCOOL

Qui i rischi sono due. Gente che non fa l’open bar, ma costringe gli invitati a pagarsi da bere (esistono, giuro) e -peggio ancora- gente che non prevede alcolici. Perché ci sono i bambini, perché volevano risparmiare, perché è un brunch (quindi?). Non voglio dire che alzare il gomito scalda la festa eh, ma, SI LO STO DICENDO. Birra, vino, cocktail, tirate fuori tutto, noi vogliamo divertirci.

5. ORARI

Sposarsi alle 9 di mattina, e io quando mi vesto? Sposarsi in mezzo alla settimana, qui c’è gente che lavora. Sposarsi la mattina e rivedersi la sera per cena, e io che faccio nel frattempo vestita a festa nell’ormai nota SFRANCULO IN MEZZO AI MONTI? Per favore il timing, gli orari, fate le cose a modino.

E ce ne sarebbero altre, molte altre.

CONCLUSIONI

Alla fine della fiera, ricordate: lei è la capa del suo matrimonio, ma voi siete le cape della vostra vita. E se per voi è troppo da affrontare, semplicemente, non andate. Vi assicuro che una sposa preferisce tutta la vita avere un invitato in meno che un invitato scocciato e irritato al suo matrimonio.

 

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MATRIMONI REALI DI GENTE SCONOSCIUTA, A ME!

2 giugno 2016
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Udite udite! (Ci sta bene per un matrimonio reale). Si è sposata Lady Charlotte Wellesley.

Chi è? Non ne ho idea. Mai sentita nominare, e dire che io sono abbastanza informata sugli alberi genealogici reali.

Quello che posso dire con certezza è che è la figlia del Duca di Wellington Charles Wellesley e della Principessa Maria Antonia di Prussia (that’s right, Prussia, manco fossimo ancora nel Risorgimento). La giovane Lady è convolata a giuste nozze con il businessman Alejandro Santo Domingo in Illora, spagnolo colombiano (grazie Andrea per la precisazione).

Ma perché ci interessa tanto il matrimonio di una sconosciuta -seppur lady-?

Siamo abituati a tutta una serie di abiti da sposa in PIZZO/CON MANICHE TRASPARENTI/IL VELO/ STRASCICO DI ALMENO 1 METRO e così via che ormai sono diventati la divisa dei matrimoni reali (esempio da manuale -e da pagina Wikipedia- quello di Kate Middleton, seguita a ruota dal vestito della cerimonia religiosa di Beatrice Borromeo e come loro decine di principesse e simili).

Per questo quando ho visto il matrimonio di Lady Carlotta SBADABOOM sono davvero rimasta senza parole.

L’abito è di una bellezza unica.

Una foto pubblicata da Emilia Wickstead (@emiliawickstead) in data:

Il dietro è senza fiato, ma guardate anche la linea di fronte, in uno scatto del ricevimento.

Una foto pubblicata da Sabine Getty 💎 (@sabinegetty) in data:

Il velo? Ancora una volta “unico” è l’aggettivo che mi viene in mente per descriverlo (qui notare il Duca Padre che c’ha troppo la faccia da inglese e te lo immagini al pub alle 17 uscito dal lavoro a scolarsi una pinta con gli amici di freccette, che manco in Billy Elliott).

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Ma i particolari non finiscono qui: le scarpe. Sei una fuckin’ duchessa e ti metti le scarpe verdi, ma io ti voglio bene! Qui vedete nel dettaglio anche la stoffa della gonna della damigella d’onore. Ciao ciao Pippa in bianco, guarda come si può essere elegantemente strambi a un matrimonio principesco.

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Gli inviti? Sono ispirati all’Alhambra di Granada. Io svengo. Qui, direttamente.

Una foto pubblicata da Stephanie Fishwick (@stephaniefishwick) in data:

Da vera stalker me ne vado su Instagram a cercare altre immagini con lo stesso hashtag, che si sa, gli invitati sono quelli che di solito danno più gioie. E ho scoperto che, fra un Re Juan Carlos con una cravatta celeste stile Forza Italia,  ho trovato pure gente che è andata vestita con un prendisole che io manco a Fregene. Perle ai porci, perle ai porci.

Una foto pubblicata da Camila Preciado (@camilapreciado) in data:

In sintesi. Bianco e verde? Già visto, ma mai così in un matrimonio reale. Quindi approvato in toto. Sposo classico, pure troppo, sposa pazzesca con un abito che spero farà scuola fra le sue amichette duchesse del liceo. Vogliamo altri matrimoni così, grazie.