Vi ho chiesto di aspettarmi tante, troppe volte. Questo perché mi sono sempre sentita abbandonata dai progetti collettivi o personali che seguivo costantemente e che poi senza preavviso, da un giorno all’altro scomprivano. Mi sentivo orfana, sola. Mi avete scritto in tante chiedendomi come mai son così silenziosa. Allora inizio col dirvi che non è che io riesca a stare poi tanto zitta. Ho iniziato una nuovissima rubrica su Cosebelle magazine (vista? che ve ne pare?) e continuo la collaborazione nel mondo de Le Funkymamas con la mia DIY Bride. E, ultimo ma non meno importante, c’è il progetto Under the tree che sta crescendo sempre di più e sta prendendo una nuova forma.
A questo si aggiunge una vita che da due mesi è con la valigia sempre in spalla, fra treni veloci e meno veloci. Non devo spiegarvi nulla e non voglio piangermi addosso, questo è quello che affrontano tanti di noi, precari. Noi che non possiamo dire di no se ci offrono un lavoro, anche se questo per qualche settimana ci tiene lontani dai nostri spazi, dalla nostra vita.
Io torno presto. E vi chiedo scusa, ancora una volta.

















