SAY YEP | Dimmi di sì

Ho deciso di dire di sì. Da gennaio lavoro senza sosta. Il lavoro è quello serio e serioso, quello per cui se mi sgamano a spulciare vestiti da sposa mi becco sguardi di disapprovazione, e purtroppo il blog, e le attività connesse, ne hanno risentito. Non ho tempo neanche per tagliarmi i capelli e mi sto avvicinando a un pericolosissimo mullet che mi ci mancano solo i baffi a manubrio. Però non potevo tirarmi indietro di fronte a questa bellezza.

Say Yep è qualcosa di piccolo, prezioso, delicato. Per me è una sorta di the best of google reader in una sola rivista. Tutte le ragazze che leggevo e che seguivo sono qui dentro, ognuna con un contenuto speciale. Abbiamo tirato fuori quello che avremmo voluto leggere, quello che incessantemente cercavamo con ispirazioni su blog e riviste di tutto il mondo.

Dentro ci sono anche io, con le mie parole. Con i testi della rivista e una sorta di ‘controeditoriale’ in spirito cinico romantico.

Ci sono tutorial, shooting, ricette. Dovrei citarle tutte le donne fantastiche che ci sono dietro ma preferisco rimandarvi alla rivista e fare solo un accenno a quelli che sono ormai veri amici del cuore.

Perché oggi nasce Say Yep e solo un anno fa iniziava Under the Tree.

E allora in questo post che sta iniziando a cariare i denti voglio dire un grazie. Piccolo così. E ricordare tutto quello che abbiamo creato e immaginare tutto quello che ancora possiamo fare. Perché per me non sarebbe stato possibile nulla di tutto questo senza giuli&giordi.

L’amore è di cotone

Tulle organza e seta. E il cotone? Per la sposa semplice, per la cerimonia non per forza autunnale, non per forza indoor, non per forza campagnola.
Di cotone può essere il vestito, il bouquet, la boutonniere per lui. Di cotone gli inviti…insomma sono davvero innamorata del cotone.
Oggi bando al cinismo. Siamo solo solo romantiche.
Ho creato una board Pinterest dedicata al cotone. C’è proprio di tutto e di più. Avete suggerimenti? Vi siete sposate in cotone?

Ma cosa fate ancora qui? Correte su pinterest per andarvi a spulciare la board!

[foto via Green Wedding Shoues e Etsy]

one more time

Vi ho chiesto di aspettarmi tante, troppe volte. Questo perché mi sono sempre sentita abbandonata dai progetti collettivi o personali che seguivo costantemente e che poi senza preavviso, da un giorno all’altro scomprivano. Mi sentivo orfana, sola. Mi avete scritto in tante chiedendomi come mai son così silenziosa. Allora inizio col dirvi che non è che io riesca a stare poi tanto zitta. Ho iniziato una nuovissima rubrica su Cosebelle magazine (vista? che ve ne pare?) e continuo la collaborazione nel mondo de Le Funkymamas con la mia DIY Bride. E, ultimo ma non meno importante, c’è il progetto Under the tree che sta crescendo sempre di più e sta prendendo una nuova forma.

A questo si aggiunge una vita che da due mesi è con la valigia sempre in spalla, fra treni veloci e meno veloci. Non devo spiegarvi nulla e non voglio piangermi addosso, questo è quello che affrontano tanti di noi, precari. Noi che non possiamo dire di no se ci offrono un lavoro, anche se questo per qualche settimana ci tiene lontani dai nostri spazi, dalla nostra vita.

Io torno presto. E vi chiedo scusa, ancora una volta.

consigli per il weekend #10

Scoprire nuovi sapori, nuovi rumori, mettersi delle cuffie molto grandi e ascoltare la playlist dell’ultimo venerdì del mese di Under the Tree. Cliccando qui.

l’anno inizia con Under the Tree.


Voi vi chiederete dove sono, che fine ho fatto, se questo 2013 mi ha risucchiata per sempre o meno. Io vi rispondo che insieme a Under the Tree sto continuando a ricercare bellezza. Inizia oggi un progetto nel progetto. La nostra Home Edition. E il video di giuli&giordi vi anticipa che sta per arrivare qualcosa di ancora più bello. Lei è Valeria. Un’amica inaspettata. Un’amica preziosa. Vi racconterò presto la sua storia.

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