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VI PRESENTO L’ALBERO DEL RICCIO

13 maggio 2016
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Un sito preso e lasciato da un anno e una pagina Facebook tenuta lì, non pubblicata, per nove mesi.

Aspettare che tutto sia pronto, perfetto, in ordine mi fa solo perdere tempo.

Perché io non sono mai pronta, perfetta, in ordine.

Io sono smandrappata, il più delle volte. E restare in attesa che questo cambi mi fa solo stare male.

Tutto questo per dirvi che da qualche minuto è finalmente online la pagina Facebook e il sito de L’albero del riccio.

La prendo larga, ma sarò breve. Nel 1979 mia madre fa questo disegno.

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In famiglia forse siamo un po’ streghe, perché mia madre prevede il futuro e riesce a disegnare quasi alla perfezione quella che di lì a 20 anni sarebbe stata la sua casa, in campagna, a Passignano sul Trasimeno.

Dal 1998 a oggi sono successe un sacco di cose. Dovevamo trasferirci tutti lì, in quella casa di campagna, ma alla fine non è andata così. Mio padre viene costretto a trasferirsi a Milano per lavoro, io vado a vivere a Firenze e poi torno a Roma, dove sono nata e dove non ho più una casa, perché quella che c’era è stata venduta per esaudire questo desiderio lungo 20 anni.

Nonostante tutta la fatica e l’impegno dei miei genitori questo posto non vedeva sorrisi. Quindi io, un paio d’anni fa, decido che quella casa, quel sogno, deve prendere forma, deve diventare realtà.

Oggi non è pronto, non è perfetto, non è in ordine. Ma è reale.

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Si chiama L’albero del riccio, che è il nome di una raccolta di lettere/racconti che Antonio Gramsci scrisse ai suoi figli mentre era in carcere. Nel 1998 avevo letto quel libro. È rimasto quel nome, e una copia rossa che si è scolorita sulla costola e ha le pagine ingiallite.

Nelle settimane, nei mesi e spero negli anni, questo posto diventerà sempre più accogliente, più vivo, più bello. Spero di riuscirci anche grazie ai vostri consigli e agli stimoli che nel tempo molti di voi mi hanno dato, voi che avevate capito quello che stava succedendo e mi avete detto che non dovevo smettere di crederci mai.

Io non ho smesso di crederci, anche se a volte è difficile, molto difficile.

Oggi faccio un respiro grosso e butto fuori tutto. Perché non sono pronta neanche un po’, ma sento che devo partire. Devo farlo per quel disegno, per quel sogno. Per il futuro che vedo lì.

Tutte le foto sono di giuliegiordi. Altre immagini su www.alberodelriccio.it e su Instagram @alberodelriccio

PEOPLE

NO, NON SONO PRONTA AD ESSERE MADRE

12 aprile 2016

Come quando ti sembra di vedere solo passeggini, o pancioni in giro (e pensi inevitabilmente che sia colpa del tuo orologio biologico), così nelle ultime due settimane ho sentito parlare solo di parti. Ma questa volta no, non credo sia colpa del mio orologio biologico.

Da #bastatacere in poi mi è parso che per giorni sul web si parlasse solo di donne che partoriscono. Parti in casa, parti in ospedale, parti dolorosissimi, manovre spaventosissime, gente che soffre -tantissimo-, che accusa, che rivendica, che come-osi-fare-il-cesareo-sei-una-pessima-madre. Ho passato ore a leggere ogni tipo di commento, ne ero completamente ossessionata.

Non sono incinta (avrei dovuto scriverlo prima?) ma mi sono comportata come se lo fossi e ho cominciato a controllare ogni tipo di possibilità qui, a Roma.

Dopo 5 anni di sanità Umbra e 8 di sanità Toscana diciamo che ora, nel Lazio, non mi sento proprio in una botte di ferro. Da lì a coinvolgere nella mia ossessione anche Marito il passo è stato breve:

Vedi che se resto incinta voglio partorire in casa

Una conoscente che vive a Bologna mi aveva raccontato della sua esperienza di parto in casa. Lei e il compagno sono stati seguiti da un’associazione di ostetriche fino al momento della nascita, e da una doula subito dopo. Sapevo già di cosa si occupa una doula. Ovviamente ho deciso che se mai dovessi aspettare un figlio voglio uno stuolo di doule (sì, ho scelto la parola stuolo per il dittongo).

Nel frattempo ho scoperto che a Roma si può partorire in casa, ma solo se viene certificata l’idoneità/buona salute/non lo so sto dicendo parole a caso della madre e del bambino entro la 32esima settimana e se si partorisce a meno di 7km o 20 minuti da un centro perinatale. Ho googlato “centro perinatale roma” e ho scoperto che ce ne sono davvero pochi, per essere la Capitale, ma che io ne ho ben due vicini a casa.

Nell’ultimo anno ho deciso di avere e di non avere un figlio diverse volte, in questo momento il solo pensiero di essere incinta mi provoca una crisi di panico.

Una delle mie migliori amiche ha scoperto di aspettare un bambino. Quando me l’ha detto sono scoppiata a piangere dalla gioia. Poi ho fatto una cosa che non si dovrebbe fare mai, e di cui mi pento ogni giorno: le ho buttato addosso le mie paure. Come farai con i genitori lontani? L’asilo privato se nasce fuori dai tempi per quello pubblico? Non ti spaventa trovare un nuovo lavoro con un bimbo piccolo? Scusa, amica che leggi, non avrei dovuto.

Non so se gran parte di queste ansie derivino dal vivere lontana dai “futuri nonni”, o se il problema sia l’essere precaria, e sapere di dover incastrare tutto con scadenze di contratti e il doversi reinventare subito dopo, con un bambino piccolo, sola con il tuo compagno, in una città non facile.

Forse, semplicemente, non sono pronta ad essere madre. E mai lo sarò.

Che non vuol dire che non avrò figli. Ma che continuo ad interrogarmi sulle mie capacità e ora non so se sarei in grado di accudire una creatura. Conosco molte persone che hanno avuto problemi ad avere figli, e come con la mia amica, mi sento in colpa per aver scritto tutto questo. Per chi ci sta provando e non ci riesce so che questo mio post può sembrare un insieme di ragionamenti stupidi. Lo so, sto aggiungendo pesi e ansie a qualcosa che dovrebbe essere spontaneo, naturale, bellissimo.

Poi mi fermo e penso che questo mio continuare ad interrogarmi sulla faccenda fa di me semplicemente una donna di 30 anni che non prende la gravidanza e la nascita di una nuova vita con leggerezza. Già, forse è solo questo.

Avere 30 anni.

 

cinicachallenge

4 BRANI DI #CINICACHALLENGE

6 aprile 2016
jenniferlopez-cinicachallenge

Uno degli allenamenti di questa settimana prevede di correre su una playlist di 4 brani:

1) lento
2) veloce
3) lento
4) veloce e allegro

Dovevo creare questa playlist per me stessa e ho deciso di condividerla anche con voi. Si inizia con J.Lo, perché un po’ di tamarraggine inside fa sempre bene, e secondo me fa correre pure col sorriso stampato in faccia -soprattutto se come me dovete correre in mezzo al cemento di Torpignattara-.

La playlist la trovate qui e per comodità ve la incollo anche qui sotto.

E ricordate: Jenny is whatching you.

cinicachallenge

TOGLIERE UN POST-IT ED ESSERE FELICI (FUNZIONA)

21 marzo 2016
post it la cynique romantique workout

Una colonna da 13 post-it in verticale per le 13 settimane di #cinicachallenge e 3 post-it per ogni settimana di allenamento, per un totale di 40 uscite dal 21 marzo al 21 giugno.

Chi ha detto che sarebbe stato facile? No, io no. Quando questa mattina ha suonato la prima sveglia (di tre che avevo impostato, per essere sicura di alzarmi) ho mandato un po’ di accidenti a me stessa. Prima di tutto perché ultimamente non sono stata bene -e se mi seguite su Telegram avete sentito in podcast la mia voce stile Valeria Golino- ma poi perché la pigrizia è difficile da sconfiggere, oggi, come molte altre volte, mi sono scoperta a cercare milioni di scuse per rimandare.

Al lavoro mi hanno chiesto di essere reperibile dalle 7 per un’urgenza e non trovavo da nessuna parte le cuffie per ascoltare la mia playlist. Potevano essere due ottime ragioni per non andare. E invece no.

running cinicachallenge la cynique romantique

La prima cosa che ho fatto è stata vestirmi, a quel punto era psicologicamente più difficile cambiarsi che uscire di casa. Ho avvertito al lavoro che sarei stata fuori, ma contattabile al mio numero privato, ho preso delle cuffione giganti, aperto la app e selezionato la mia playlist del cuore -di cui vi ho parlato qui-. E sono andata.

Se oggi non siete riuscite a partecipare non fatevene una colpa, cercate solo di capire se i motivi che vi stanno trattenendo sono reali, o sono ottime scuse per assecondare la pigrizia (EHM).

E poi, diciamolo, la soddisfazione di togliere il primo post-it? Quella non ve la leva nessuno e sono sicura che per gran parte di voi è il motore di questa prima giornata. Per me lo è.

[brano preferito di oggi: American Authors – Hit it]

cinicachallenge

#CINICACHALLENGE SUDORE EDITION

18 marzo 2016
lacyniqueromantique_post-it_cinicachallenge

[Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2016]


Dal primo giorno di primavera al primo giorno d’estate. Insieme.
 
Fate scorta di post-it (e ascoltate di nuovo la puntata n.6).
Inizia il #cinicachallenge fatto di corsa.
Non esiste un allenamento giusto per tutti. E questo schema non è da seguire passo passo: se è troppo faticoso rallentate, se è troppo semplice, accelerate.
Questa è una bozza di quello che farò io, considerato il mio allenamento precedente (e il fatto che non corro dall’autunno). Aggiornerò settimana dopo settimana questo articolo, in modo che contenga tutti gli allenamenti.
Inserisco lo stretching due volte: dopo la camminata e prima di tornare a casa a piedi. Ma ci tengo a dire che molti sconsigliano qualsiasi tipo di stretching pre-corsa. Potete concentrare quindi questo momento una volta tornate a casa (ed eliminare quello fatto al parco, ad esempio) dedicandogli più tempo e più concentrazione.
Finita la corsa, con i muscoli belli caldi, inizio l’allenamento indoor.
Infine, il monitoraggio: dopo aver provato molte app ho trovato quella davvero perfetta, la Nike+Running. Ho cancellato tutti i miei allenamenti precedenti e per questi giorni di riscaldamento controllerò la mia corsa scegliendo l’opzione Basic Run e -ovviamente- la mia playlist preferita di Spotify.
Ho fatto un micro video per farvi vedere come funziona -è davvero facile da usare- e l’ho mandato al gruppo Telegram, dove invierò di volta in volta nuove idee su esercizi, allenamenti da fare in casa e contenuti audio e video (se non vi siete ancora unite al gruppo cliccate qui)

 

1 settimana  

OUTDOOR
10 minuti di camminata a passo sostenuto
3 minuti di stretching
10 secondi di corsa lenta e 30 secondi di camminata (x 10 volte)
3 minuti di stretching
10 minuti di camminata a passo sostenuto

INDOOR
Non ho ancora deciso, vado un po’ a istinto. Sicuramente farò qualcosa dalla sezione Work It Out di Refinery29 Wellness, seguirò come sempre gli esercizi di Tone it Up e della app Nike+ Training Club. Vi aggiorno su Telegram!

 

2 settimana 

OUTDOOR
5 minuti di camminata a passo sostenuto
3 minuti di stretching
30 secondi di corsa e 1 minuto di camminata (x10 volte)
3 minuti di stretching
5 minuti di camminata a passo sostenuto

INDOOR
Come sempre, aggiornamenti su Telegram!

 

3 settimana 
OUTDOOR
Da questa settimana e per 3 settimane seguiamo gli allenamenti di NIKE READY SET GO, una guida alla corsa for dummies (che però secondo me tanto for dummies non è, e ho inserito piccolissime modifiche). Scrivo lunedì, mercoledì e venerdì per comodità, ma sapete che potete infilare le vostre uscite quando e dove meglio credete.

 

Lunedì
5 minuti di camminata a passo sostenuto
3 minuti di stretching
5 minuti di corsa continuativa
3 minuti di stretching
5 minuti di camminata

 

Mercoledì
5 minuti di camminata a passo sostenuto
3 minuti di stretching
4 brani playlist (prepara una playlist con un brano lento, uno veloce, di nuovo uno lento, e infine uno veloce e allegro)
3 minuti di stretching
5 minuti di camminata

 

Venerdì
5 minuti di camminata a passo sostenuto
3 minuti di stretching
8 minuti di corsa
3 minuti di stretching
5 minuti di camminata

 

INDOOR
Come sempre, aggiornamenti su Telegram!

 

4 settimana 
OUTDOOR
Continuano gli allenamenti di NIKE READY SET GO, una guida alla corsa for dummies che -come avrete capito- tanto “dummies” non è. Correre 5 minuti di fila? Beh, non è stato facile per niente. Quattro brani? Per quanto J.Lo mi sia stata vicina non è stato facile neanche così…

Comunque, siamo a un mese ragazze, un mese di #cinicachallenge! Wow!

Lunedì
5 minuti di camminata a passo sostenuto
3 minuti di stretching
corri il più lontano possibile
3 minuti di stretching
5 minuti di camminata

Mercoledì
5 minuti di camminata a passo sostenuto
3 minuti di stretching
Corri in salita (o su gradini) per almeno 30 secondi (x4)
3 minuti di stretching
5 minuti di camminata

Venerdì
5 minuti di camminata a passo sostenuto
3 minuti di stretching
3km di corsa (1km lento, 1km veloce, 1km più veloce)
3 minuti di stretching
5 minuti di camminata

 

5 settimana 
OUTDOOR
Ultima settimana con gli allenamenti di NIKE READY SET GO, posso dire che sono felice? Troppo per me, davvero troppo!!

 

Lunedì
5 minuti di camminata a passo sostenuto
3 minuti di stretching
1 minuto di corsa molto veloce, 1 minuto di recupero (x5)
3 minuti di stretching
5 minuti di camminata

 

Mercoledì
5 minuti di camminata a passo sostenuto
3 minuti di stretching
Corsa che superi il “più lontano possibile” della volta scorsa
3 minuti di stretching
5 minuti di camminata

 

Venerdì
5 minuti di camminata a passo sostenuto
3 minuti di stretching
1 minuto di corsa molto veloce, 1 minuto di recupero (x6)
5 minuti di corsa lenta
3 minuti di stretching

 

 

Per le successive 8 settimane alterniamo:

 
Lunedì
5 minuti di camminata a passo sostenuto
3 minuti di stretching
Corsa libera (quanto e come vuoi)
3 minuti di stretching
5 minuti di camminata

 

Mercoledì
5 minuti di camminata a passo sostenuto
3 minuti di stretching
1 minuto di corsa molto veloce, 1 minuto di recupero (x6)
5 minuti di corsa lenta
3 minuti di stretching

 

Venerdì
5 minuti di camminata a passo sostenuto
3 minuti di stretching
3/5km di corsa a passo costante
3 minuti di stretching
5 minuti di camminata

Abbiamo un weekend per prepararci psicologicamente. Ve lo dico, tutte insieme ce la possiamo fare. Daje!